Trieste Ottocento

Trieste

Présidente : Marisol Cozzi

Trieste Ottocento nasce dall’entusiasmo di un gruppo di amici, accomunati dalla passione per il ballo, con l’intento di riproporre lo spirito storico e culturale di un periodo importante per la storia dell’Europa attraverso la danza.
Città mitteleuropea di fatto e per vocazione, Trieste è fiorita nell’ottocento, fatto che dunque ben si sposa con l’iniziativa di questa associazione e che offre uno sfondo perfetto per le rievocazioni delle atmosfere di tale periodo.
Il fascino dei balli ottocenteschi risiede innanzitutto nella grande importanza del singolo, che contribuisce a creare eleganti coreografie in cui ciascuno porta il proprio personale contributo di abilità e coordinazione all’interno del più ampio e variegato corpo di ballerini. Il lavoro del singolo viene però armoniosamente esaltato nel risultato globale, che appare così frutto del lavoro di tutto il gruppo di ballo.
Tuttavia la conoscenza di tali balli non può prescindere da un corretto inquadramento del contesto storico e culturale in cui sono nati e si sono diffusi. Infatti nei Gran Balli una parte preminente era rappresentata dal ruolo sociale, che travalicava lo splendore ed eleganza degli abiti di dame e cavalieri e andava a rappresentare una importante occasione di incontro e addirittura seduzione. Giochi di sguardi e fugaci sfioramenti di mani aprivano nella rigida etichetta del tempo un varco prezioso, che va ben oltre al mero piacere di sfoggiare il proprio agio economico mediante la ricchezza di vestiti ed accessori.
Le affascinanti e coreografiche danze dell’epoca (in gran parte di origine francese) variavano dalle quadriglie alle polke, dalla vivace mazurka e all’ intramontabile valzer.